A fior di pelle (Lapis)

a fior di pelle

Chiara Carminati, Massimiliano Tappari, A fior di pelle, Lapis

Smuoverà certamente il cuore di molti genitori questo cartonato di rara bellezza, dove parole e immagini si sposano alla perfezione nel raccontare un legame e nel disegnare, attraverso suoni e carezze, un momento di affetto, gioco e tenerezza tra genitore e figlio.

Tanto, di questo libro, è nelle parole che introducono la lettura:

La pelle disegna il nostro confine, ma è anche il punto di contatto tra noi e il mondo. Contatto, con tatto: la pelle del bambino, delicata come un petalo, chiede che le si parli con coccole e carezze. Sulla pelle si sente, si tocca, si gioca. E si nomina il mondo con la musica delle parole.

A differenza di molti albi che parlano direttamente ai piccoli, raccontandogli una storia più o meno semplice, A fior di pelle, edito da Lapis, si rivolge nello stesso momento all’adulto e al bambino, richiedendo loro un’interazione fisica oltre che vocale, come suggerito nella quarta di copertina che invita a leggere ad alta voce le rime mentre si massaggia il proprio bambino. Un’altra importante particolarità di questo lavoro riguarda le immagini affidate a delle fotografie (nelle quali per i bambini più piccoli è più semplice il riconoscimento), un mezzo comunicativo ancora troppo poco – o quasi mai – utilizzato negli albi dell’infanzia.

Dodici pezzi di te

Dodici sono le parti del corpo fotografate da Massimiliano Tappari ad accompagnare altrettante poesie di Chiara Carminati.

Le foto fermano, in un bianco e nero perfetto nel suo fuori fuoco, i particolari del corpo di un bambino, rendendolo paesaggio da osservare, storia da raccontare, a partire dalle dita dei piedi risalendo su, dalla gamba all’ombelico, passando da mani e spalla per arrivare infine al viso, con bocca, orecchio, naso, capelli e occhi.

Sia agli occhi che alle mani, così centrali nelle scoperte nei primi mesi di vita, sono dedicate due doppie pagine: la mano aperta con cinque dita come cinque piantine, le mani chiuse che nascondono un tesoro, l’occhio aperto è un pesciolino curioso e gli occhi chiusi invitano al sonno, come una ninna nanna.

Il libro, rivolgendosi ai bambini sin dai primi mesi di vita, è un cartonato dagli angoli smussati e dalle pagine spesse, pronto a essere preso in mano, toccato e poi, pian piano, esplorato appena la presa delle piccole dita lo renderà possibile.

Un incontro felice

Le rime di Chiara Carminati, semplici ma non banali, grazie alla loro musicalità si prestano a essere memorizzate e offrono al piccolo orecchio una lingua ricca a livello di lessico e di immagini.

Attraverso la fotografia, Massimiliano Tappari ci fa scoprire un mondo nuovo all’interno del mondo conosciuto e rassicurante del corpo. Invita ad osservare pieghe e cavità, a sentire il contatto di una mano amata che, come una formichina, sale su un braccio e si riposa su una spalla o scioglie i nodi tra i capelli aggrovigliati…

Grazie a parole e immagini scopriamo la meraviglia di essere, insieme, in un bosco incantato o vicino a un igloo “che non si ghiaccia”, in luoghi segreti da sussurrare e in cui ritrovarsi vicini.

L'autore di questo post

Classe 1982, pugliese, fiorentina d’adozione e con un debole per la Francia. Da quando ho scoperto A. A. Milne e Astrid Lindgren, mi è stato chiaro all’improvviso che cosa avrei fatto da grande e poco importa il fatto che un po’ grande lo fossi già. Da allora mi dedico alla letteratura per l’infanzia e ragazzi, tra studio, letture e i primi passi nel dietro le quinte del mondo editoriale.

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