A bordo del letto di Little Nemo

Chissà se Giovannino Perdigiorno e Alice Cascherina hanno mai incontrato Little Nemo in uno dei loro favolosi viaggi…
Tutti e tre sono folli esploratori, curiosi e un po' spericolati. Giovannino e Alice visitano mondi bizzarri e inconsueti con svariati mezzi di locomozione; Little Nemo, che Faeti definisce "un emblematico bambino dal nome fin troppo mitico e sfuggente", preferisce viaggiare a bordo del suo comodo letto in direzione del regno dei sogni di Slumberland, dimora della figlia del re Morfeo, una giovane principessina alla ricerca di un compagno di giochi.
Ad ogni trasferta Nemo incontra personaggi stravaganti e vive peripezie incredibili in contesti onirici e surreali che ricordano quelli di Alice nel paese delle meraviglie. Come Alice, Little Nemo si risveglia alla fine del sogno: il più delle volte si desta di soprassalto e nei modi più strampalati, tanto da far spazientire la mamma:

"Ma non puoi dormire tranquillo come tutti i bambini del mondo?"

"Little Nemo in Slumberland", che ieri Google ha omaggiato con un bellissimo doodle in occasione del 107° anniversario dalla sua nascita, è un celebre fumetto americano creato da uno dei più grandi fumettisti statunitensi,  Winsor McCay, le cui strisce apparvero la prima volta nel 1905 sul quotidiano New York Herald. In Italia Little Nemo fu pubblicato nel 1912 sul Corriere dei Piccoli, con il nome di "Bubi nel paese del dormiveglia" . Nel 1989, il fumetto è diventato anche un film d'animazione, diretto da Masami Hata.

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Le tavole di McCay, che si distinguono per l'elevata qualità grafica e la maniacale cura del dettagli, non possono che conquistare i sognatori incalliti e i viaggiatori appassionati. Dacia Maraini, per esempio, fu rapita dalle avventure di Nemo, al quale dedica qualche riga nel suo libro "La Grande Festa", che vi riproponiamo qui:

"Il volo è stato per me un sogno succoso e ripetuto. Ho sempre sognato di volare, sia agitando le braccia come fosse ali, sia arrampicata su un legno come una zattera sospesa nel vuoto. Per questo amavo le storie di Little Nemo, i cui libri con i disegni del letto volteggiante mi portavo appresso ovunque. Little Nemo (…) se ne sta nel suo lettuccio di legno che sembra uscito da un quadro di Van Gogh: una finestra gialla, due quadri alle pareti, un giaciglio alto su cui si gonfia un piumone. Little Nemo (Piccolo Nessuno) chiude gli occhi e il letto prende a muoversi. Si solleva, si mette di sghembo per passare dalla finestra. Vola, proprio come una barca che sta a galla felicemente anziché sulle onde, sulle nuvole e da lì comincia l'avventura".
 

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1 commento su "A bordo del letto di Little Nemo"

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