3 libri da portare in vacanza: per tutte le età!

L'estate non è un periodo, è un luogo: quello in cui tutto può succedere. Ricordo perfettamente le estati della mia infanzia, lunghe tre mesi belli pieni (che nostalgia!) che all'inizio sembravano un tempo quasi infinito, impossibile da riempire – ma poi, senza quasi rendertene conto, ti ritrovavi già ai primi di settembre. In mezzo c'era la magia della scoperta mischiata con l'inquietudine del crescere: mai come in estate, infatti, ho provato in pieno quella sensazione di essere proprio io, una piccola persona, nel mondo, che faceva e vedeva cose, che sognava e imparava. Le notti quasi infinite che si riempiono di suggestioni e sogni che si intersecano strettamente con la realtà, quel brivido di paura sulla schiena, la certezza – che un po' faceva piacere, un po' no – che a settembre, là in fondo alla strada, c'era la vita di sempre che ci aspettava, puntuale. Per ora, però, possiamo ancora giocare un altro po'. 

Proprongo tre libri, tre titoli che per me hanno significato molto e riempito la testa di pensieri belli e di domande forse meno belle ma non per questo inutili, durante le mie estati passate. Per età diverse, perché anche i kids crescono e cambiano, e i libri lo fanno con loro. 

download (1)

Per kids piccolissimi che non sanno ancora leggere: "Abbracciami", di Alessandro Sanna. Questo libriccino non ha le parole perché non ne ha bisogno: le bellissime illustrazioni parlano da sole e raccontano una storia meravigliosa, di solitudine che viene scacciata via – come fa la sera che scende col caldo torrido dei pomeriggi estivi – solo grazie a un abbraccio, anche se ci ci abbraccia è un poco diverso da noi. Una gioia per gli occhi nella sua delicatezza  e semplicità, lo vedo già come feticcio da nanna presente nei lettini di tanti bambini la sera prima di dormire. 

 

il_figlio_del_cimitero_neil_gaiman_mondadori

Per kids dagli 8 anni in su: "Il figlio del cimitero", di Neil Gaiman. Un libro che trasmette qualche brivido, che ti porta a guardarti alle spalle mentre torni verso casa in una chiara sera estiva per essere certo che nessuno ti stia seguendo, capace di farti alzare un paio di volte dal letto per controllare che la finestra sia davvero ben chiusa ci vuole senza dubbio, in estate. Gaiman sa giocare con la paura come un bambino che fa volare un aquilone, consapevole che non deve tirare troppo il filo altrimenti si spezza – ma che, allo stesso tempo, è necessario dare qualche strattone, altrimenti non si alza da terra. Questo è uno dei suoi libri che ho amato di più, contiene otto storie tutte collegate da un filo sottile – l'esistenza di Nobody Owens, un bambino orfano che vive in un cimitero – dove Gaiman dà il meglio di sé come illusionista – tenero, grottesco, ironico e pungente – della paura. 

 

Nel-paese-dei-ciechi

Per kids dagli 11-12 anni in su: "Nel paese dei ciechi", racconto breve di Herbert George Wells e uno dei suoi più famosi. Io lo avevo letto quando avevo 11 anni, in uno di quei volumetti che La Repubblica pubblicava in estate, e non l'ho mai più dimenticato. La storia è semplice ed essenziale: un oscuro personaggio, in fuga da non si sa che cosa, finisce per caso in una vallata completamente isolata tra le montagne andine. Lì la vita si svolge esattamente come nel "mondo reale" da cui lui arriva, tranne per un piccolo particolare: tutti gli abitanti, dal primo all'ultimo, sono ciechi dalla nascita. Questo accade da talmente tanto tempo che si è perso il concetto di vista e di vedere, che è rimasto solo nel ricordo di un'antica leggenda. Il protagonista, in cerca di un luogo dove poter regnare, crede di aver trovato il posto giusto – dopotutto, lui ha qualcosa in più degli altri e questo è decisamente un grosso punto a suo favore. Ma ne siamo proprio sicuri? Davvero essere l'unica persona dotata di vista in un paese di ciechi è qualcosa di positivo? Inaspettatamente, come in un sogno surreale, la storia prende una piega diversa e il bellissimo finale colpisce forte e si apre a molte riflessioni. Nel Paese dei Ciechi è una storia che parla di quanto può essere labile e soggettiva la verità, della sinistra forza del conformismo, di come sia fin troppo facile giudicare ed emarginare il diverso – anche quando, paradossalmente, è l'unico a possedere un'arma in più. Un breve racconto che fa pensare moltissimo e che, attraverso una storia di fantasia, può essere utile per cercare di capire meglio quello che succede nel mondo di oggi, così confuso e difficile. Perfetto anche da leggere in lingua originale – col titolo di The Country of the Blind – per i kids che si vogliono esercitare con la lingua di Sua Maestà!

 

 

L'autore di questo post

2 commenti su "3 libri da portare in vacanza: per tutte le età!"

  1. Franca Rita

    Grazie Maddalena per il suggerimento, è fantastico! Non conoscevo questo libro, ma per il mio lavoro (insegno filosofia e scienze umane) è davvero utile. Me lo compro subito!

Dicci cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *