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3 libri da portare in vacanza: avventure da neomamma

Tre libri che mi hanno fatto capire, intuire e ridere, perchè anche stanca e con un bimbo urlante in braccio c’è sempre un modo per ridere di sé stesse!
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Avendo un bimbo piccolo ho ancora vivi in mente alcuni libri che ho letto negli ultimi mesi di gravidanza e nei primi tempi da mamma vera…e un pò sclerata!
Proprio quest’ultima parola, che mi sono sentita dire nei primi giorni post parto, mi ha fatto riflettere molto su come affrontare il mondo fantastico e allo stesso tempo devastante della maternità.
Sono giorni in cui mamme, nonne, conoscenti, amiche e persino il panettiere non si limitano nei consigli e a volte, quando il momento di crisi è dietro l’angolo, ci si trova a chiedersi: “e adesso cosa faccio?”

Ecco qui la recensione di tre libri che ho letto e che mi hanno fatto capire, intuire, sorridere e ridere..perchè anche stanca e con un bimbo urlante in braccio c’è sempre un modo per guardarsi dal di fuori..e ridere un pò di sè stesse!

GUARDA CHE E’ NORMALE di Silvia Gianatti

CopGuardaChe_NormaleIn questo libro dedicato alla maternità Silvia Gianatti fornisce utili consigli pratici prendendo spunto dalla sua esperienza personale, da quella di altre mamme e dai pareri di pediatri, ostetriche, puericultrici.
Proprio come farebbe una buona amica, sdrammatizza le difficoltà e offre un supporto alle tante neomamme che si sentono inadeguate ad affrontare il grande sconvolgimento che l’arrivo di un figlio porta nelle loro vite.
In undici ampie sezioni tematiche, suddivise in capitoli intervallati da divertenti ‘chiacchiere da consultorio’, aiuta a destreggiarsi tra poppate e nanna, ciucci e meconio, pianti, pannolini, tiralatte, carrozzine e tutte le altre gioie e fatiche quotidiane.
Il racconto di un’esperienza, quella della nascita e dei primi sei mesi di vita di un bambino, che pagina dopo pagina si arricchisce di aneddoti, riflessioni e suggerimenti e che, come in una chiacchierata con un’amica, vi farà dire: “Guarda che è normale!”

“Ieri avevi un pancione grosso come un cocomero, del tipo che se ne vedi uno così al supermercato non provi neanche a sollevarlo. Oggi hai in braccio una minuscola creatura che piange, piange e ancora piange. D’altronde, come dargli torto? Tu ieri avevi il cocomero, lei aveva il caldo, il silenzio, la tua voce ovattata, il buio e cibo a volontà. Oggi ha freddo, ha fame, c’è luce e c’è rumore. Lei non ha capito che cosa è successo. Tu sì. Benvenuta, mia creatura, sono la tua mamma.”

Chi è Silvia Gianatti
Silvia è scrittrice, sceneggiatrice e giornalista. Ama le risate, i baci, stare in quattro nel lettone al mattino, la musica da cantare in macchina, i telefilm, lo smalto scuro, il mare. Odia i ragni, i capricci, le domeniche di pioggia, la muffa che spunta dal muro della cameretta, le mamme che non salutano, le notti interrotte, le attese, i non detti, il tempo che non basta mai, essere indecisa e anche un po (molto) disordinata. Questo è il suo primo libro tutto suo.

QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO di Chiara Cecilia Santamaria

Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L'autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
HuffPostParentsQui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé – quella divertente, folle, avventuriera – anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.
Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.

Chi è Chiara Cecilia Santamaria
Blogger, scrittrice, giornalista freelance, mamma. “Non mi prendo per niente sul serio tranne quando faccio sul serio. Conducevo una tranquilla e dissoluta esistenza nel mondo della comunicazione prima di far incontrare il mio co.co.pro. con il test di gravidanza: non sono andati d'accordo. L'esclamazione alla vista del test positivo è diventata il titolo del mio blog "Ma che davvero?", che ha ispirato il mio primo libro "Quello che le mamme non dicono", Rizzoli. Oggi reinvento ogni giorno la mia carriera, e la cosa ha un che di elettrizzante”.

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI NEONATI

2087140Alle mille domande che una neomamma si pone ogni giorno risponde in questo libro Tracy Hogg. L'autrice insegna a interpretare il linguaggio dei neonati distinguendo i diversi tipi di pianto e leggendo i movimenti del corpo. Attraverso esempi concreti e storie vere, aiuta i neogenitori a indovinare i desideri del loro bimbo e a raggiungerlo nel suo mondo misterioso.
Instaurando così un rapporto intenso, trasformando ogni piccolo evento in un'occasione per conoscersi meglio: i primi giorni a casa, l'allattamento naturale o artificiale, il ciuccio, il bagnetto, il massaggio, il sonno.
La Hogg propone un metodo quotidiano che ha un nome "illuminato": E.A.S.Y., acronimo di Eat, Activity, Sleep, You, che tradotto diventa Mangia, Gioca, Dorme e Tu.
A differenza di quella che è la teoria bimbo-centrica che sta alla base ad esempio dell'allattamento a richiesta e del co-slepping, il metodo Hogg suggerisce di stabilire una routine di momenti che possa aiutare neonato e mamma a stabilire un rapporto "non di dipendenza assoluta" ma di conoscenza profonda e comprensione delle esigenze di entrambi.
Mentre lui dorme ad esempio, voi vi dedicate del tempo “vostro”.
Alla base rimangono i principi cardine su cui poggia il rapporto genitori-figlio: ascolto, rispetto, flessibilità ed equilibrio. Questo libro non ha la pretesa di "insegnare qualcosa" ma solo di fornire qualche strumento in più ai neogenitori alle prese con il lavoro più duro del mondo: accogliere in casa e crescere un neonato, il loro neonato, tanto immaginato e idealizzato quanto in realtà ancora sconosciuto e a volte difficilmente comprensibile.

Chi è Tracy Hogg
L'autrice è Tracy Hogg, infermiera e puericultrice britannica. Nel 1997 fonda “Baby Technique”, una struttura attraverso la quale offre consulenze individuali a madri e padri, tiene corsi collettivi, conferenze ed esercitazioni per baby-sitter tanto da meritarsi, negli anni, il soprannome di "baby whisperer" ovvero "colei che sussurra ai neonati".

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